Il suo nome

Per credere, Don Peyramale esige che "quella cosa" dica il suo nome.


 



Finalmente la mattina del 25 marzo, dietro insistente richiesta di Bernadette, Aquero, che ha sempre parlato in dialetto, lo rivela: Que soy era Immaculada Councepciou, Io sono l'Immacolata Concezione.






A sera, a Bernadette che non capisce l'espressione, verrà spiegato che si tratta della Vergine Maria. Nella danza la solennità del momento.




La successiva coreografia delle scale evoca, invece, la precedente richiesta di Aquero:
"Voglio che si venga qui in processione e si costruisca la chiesa".

Le varie figure esprimono ad un tempo l'unità e la ricchezza della comunità, che è la Chiesa.




Coreografia Pierluigi Grison
Musica Mite Balduzzi
Arrangiamento Lab. Musicale Walter Savelli

 
 
 



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